Clisma Lax Soluzione Rettale Clistere Evacuativo Monouso 4 Clismi 133 Ml
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Clisma lax 4 clismi 133 ml: caratteristiche e formato
Clisma lax 4 clismi 133 ml è un medicinale in soluzione rettale pronto all’uso, formulato per il trattamento di breve durata della stitichezza occasionale negli adulti e negli adolescenti dai 12 anni. Ogni confezione contiene quattro flaconi monouso, pratici da conservare e utilizzare solo quando necessario, nel rispetto delle indicazioni del foglio illustrativo. La formulazione a base di fosfati di sodio esercita un’azione osmotica locale: richiama acqua nel tratto intestinale terminale, aumenta il volume del contenuto e favorisce i movimenti che facilitano l’evacuazione. Il formato multiplo rende il prodotto adatto a essere tenuto nell’armadietto dei medicinali per episodi saltuari, senza trasformarlo in una soluzione d’uso abituale. Il clistere evacuativo monouso è destinato esclusivamente alla somministrazione rettale e non deve essere ingerito. Prima dell’impiego è essenziale verificare l’integrità del flacone, leggere le avvertenze e rispettare la dose consigliata. In presenza di sintomi insoliti o persistenti, il parere medico resta indispensabile.
- Confezione da 4 flaconi monouso.
- Contenuto di ogni flacone: 133 ml.
- Uso esclusivamente rettale e occasionale.
Clistere evacuativo per stitichezza occasionale: come funziona
Un clistere evacuativo per stitichezza agisce direttamente nel retto e nell’ultimo tratto dell’intestino, dove la soluzione richiama acqua e contribuisce ad ammorbidire il contenuto fecale. Clisma lax contiene fosfato sodico monobasico e fosfato sodico bibasico, sali con attività osmotica che aumentano localmente il volume dei liquidi e stimolano la peristalsi. Questa modalità d’azione rende il prodotto indicato per episodi di stipsi saltuaria, quando l’evacuazione risulta difficoltosa e serve un intervento locale di breve durata. Non è invece pensato per gestire autonomamente stitichezza cronica, dolore addominale ricorrente o cambiamenti dell’alvo che durano da oltre due settimane. L’efficacia del lassativo rettale dipende anche dalla corretta somministrazione e dal rispetto delle dosi: aumentare la quantità o ripetere frequentemente il trattamento può favorire diarrea, disidratazione e alterazioni dei sali minerali. Per mantenere una buona regolarità intestinale sono importanti anche idratazione, fibre, movimento e valutazione medica quando il problema si ripresenta sempre nel tempo.
- Azione locale nel tratto intestinale terminale.
- Impiego limitato agli episodi occasionali.
- Nessun uso prolungato senza indicazione professionale.
Clisma lax quanto tempo fa effetto?
La ricerca “Clisma lax quanto tempo fa effetto” è frequente perché un clistere viene scelto soprattutto quando serve un’azione locale. Il tempo di risposta varia con consistenza, stitichezza e sensibilità individuale; non è quindi corretto garantire un intervallo identico per tutti. Dopo la somministrazione è opportuno restare vicino a un bagno e attendere lo stimolo senza forzare l’evacuazione. Il prodotto è destinato a un effetto evacuativo rapido, ma non bisogna utilizzare un secondo flacone soltanto perché la risposta non è immediata. In caso di clistere che non fa effetto, dolore crescente, nausea, vomito, addome gonfio o sanguinamento rettale, occorre interrompere l’autotrattamento e consultare in sicurezza un professionista sanitario. La soluzione rettale 133 ml non deve essere impiegata per più di sette giorni e va usata il meno frequentemente possibile. Una stitichezza persistente richiede sempre una valutazione delle cause, delle abitudini alimentari e delle eventuali terapie concomitanti.
- Attendere lo stimolo senza ripetere autonomamente la dose.
- Rimanere nelle vicinanze dei servizi igienici.
- Consultare il medico se il disturbo non migliora.
Clisma lax fosfati di sodio: composizione e azione
La composizione di Clisma lax fosfati di sodio è studiata per un’azione osmotica locale. In 100 ml di soluzione sono presenti 13,91 g di fosfato sodico monobasico anidro e 3,18 g di fosfato sodico bibasico anidro. Questi principi attivi richiamano acqua nel sito di somministrazione, aumentando il volume del contenuto intestinale e favorendo l’eliminazione delle feci. Tra gli eccipienti figurano idrossido di sodio, sodio benzoato, metilparaidrossibenzoato e acqua depurata. La presenza di sodio rende necessaria particolare prudenza nelle persone con disturbi cardiaci, problemi renali, alterazioni elettrolitiche o condizioni che aumentano l’assorbimento intestinale. Il clistere con fosfato di sodio non è un trattamento nutrizionale né un prodotto da usare quotidianamente: è un medicinale per episodi occasionali e deve essere impiegato secondo il foglio illustrativo. La composizione della soluzione rettale va inoltre controllata con attenzione prima dell’uso in caso di allergie note al metilparaidrossibenzoato o agli altri componenti chiaramente dichiarati ufficialmente.
- Principi attivi dichiarati per 100 ml di soluzione.
- Presenza di sodio benzoato e metilparaidrossibenzoato.
- Attenzione in caso di patologie cardiache o renali.
Perché acquistare Clisma lax 4 clismi da 133 ml
Scegliere Clisma lax 4 clismi da 133 ml significa avere a disposizione quattro flaconi monouso pronti all’impiego per la gestione di episodi occasionali, nel rispetto delle indicazioni autorizzate. Il formato multiplo è pratico per chi desidera conservare un clistere pronto all’uso senza dover preparare soluzioni o dosare manualmente il contenuto. La chiusura monodose aiuta a mantenere separata ogni applicazione e riduce la manipolazione del prodotto prima dell’uso. La formulazione con lassativo osmotico rettale agisce localmente e può favorire l’evacuazione quando le feci risultano difficili da espellere. L’acquisto deve comunque essere accompagnato da un impiego responsabile: il medicinale non è indicato per un uso frequente, non sostituisce la valutazione delle cause della stitichezza e non va utilizzato in presenza di specifiche controindicazioni. Il formato convenienza 4 flaconi è utile soprattutto per episodi saltuari, mentre la stitichezza ricorrente richiede il consiglio del medico o del farmacista e un approccio terapeutico più completo.
- Quattro applicazioni monouso già pronte.
- Formato pratico da conservare in casa.
- Medicinale da banco da usare responsabilmente.
A cosa serve Clisma lax soluzione rettale
Clisma lax soluzione rettale serve per il trattamento di breve durata della stitichezza occasionale. Agisce nel tratto intestinale terminale favorendo l’evacuazione: richiama acqua, aumenta il volume del contenuto e stimola i movimenti peristaltici. Può essere considerato quando la difficoltà a evacuare è episodica e non è accompagnata da segnali d’allarme. Non deve invece essere usato in caso di dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea, vomito, ostruzione o restringimento intestinale, sanguinamento rettale non spiegato, grave disidratazione, importanti disturbi cardiaci o gravi problemi renali. Il trattamento breve della stipsi non risolve le cause di un intestino irregolare e non deve diventare una routine. Se il bisogno di un lassativo per evacuare compare dopo un cambiamento improvviso delle abitudini intestinali o continua per più di due settimane, è necessaria una valutazione medica. Il prodotto è indicato per adulti e adolescenti dai 12 anni, secondo il foglio illustrativo attualmente vigente.
- Indicato soltanto per stipsi occasionale.
- Non adatto alla gestione autonoma della stitichezza cronica.
- Controindicato sotto i 12 anni.
Come e quando usare Clisma lax 133 ml
Per usare correttamente Clisma lax 133 ml, occorre seguire le istruzioni del foglio illustrativo e impiegare il flacone esclusivamente per via rettale. Per adulti e adolescenti tra 12 e 18 anni la dose indicata è l’intero flacone; non devono essere superate le quantità consigliate. Il clistere monouso va aperto prima dell’applicazione, introducendo la cannula senza forzare e comprimendo il contenitore sempre secondo le istruzioni. L’uso è preferibile la sera, rimanendo vicino a un bagno e attendendo lo stimolo. Il lassativo occasionale deve essere utilizzato il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni; un periodo più lungo richiede prescrizione e controllo medico. Non associare autonomamente altri prodotti contenenti fosfato di sodio e informare il medico sulle terapie in corso. Se compaiono dolore addominale, nausea, vomito, sanguinamento o mancata risposta, interrompere l’automedicazione. In gravidanza o allattamento, l’uso del clistere in gravidanza richiede il diretto controllo del medico.
- Una sola dose secondo le indicazioni autorizzate.
- Uso preferibilmente serale e solo rettale.
- Durata massima ordinaria: sette giorni.
Domande frequenti su Clisma lax 4 clismi da 133 ml
Quanto tempo impiega Clisma lax a fare effetto?
Il tempo di azione può cambiare da persona a persona. Dopo l’applicazione del clistere rettale è consigliabile rimanere vicino a un bagno e attendere lo stimolo. Non ripetere la dose del flacone solo perché l’effetto non è immediato. Se il lassativo non funziona o compaiono dolore, nausea, vomito o sanguinamento, occorre chiedere un consulto medico.
Clisma lax si può usare tutti i giorni?
No. Il lassativo per stitichezza occasionale deve essere usato il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni. Un uso quotidiano o prolungato può causare diarrea, disidratazione e perdita di sali minerali. La stitichezza cronica richiede diagnosi e trattamento specifici. Non aumentare la frequenza del clistere autonomamente e rivolgersi al medico quando il bisogno di lassativi diventa ricorrente.
Clisma lax è adatto ai bambini?
Secondo il foglio illustrativo vigente, Clisma lax sotto i 12 anni è controindicato. Negli adolescenti da 12 a 18 anni è prevista la dose indicata per il flacone, rispettando tutte le avvertenze. Non utilizzare il clistere nei bambini basandosi su indicazioni non aggiornate. Per la stitichezza pediatrica occorre chiedere al pediatra un prodotto e un dosaggio adeguati. Il parere del pediatra è essenziale.
Clisma lax si può usare in gravidanza o allattamento?
In assenza di studi adeguati, il clistere in gravidanza e durante l’allattamento deve essere utilizzato solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico. Il professionista valuta il beneficio per la madre rispetto al possibile rischio per il feto o il lattante. Evitare l’automedicazione in gravidanza e non superare la dose raccomandata.
Cosa fare se Clisma lax non fa effetto?
Se Clisma lax non fa effetto, non somministrare automaticamente un secondo flacone. La mancata risposta può dipendere da feci molto dure, modalità di applicazione o cause che richiedono valutazione. In presenza di dolore addominale, gonfiore marcato, nausea, vomito o sangue, sospendere l’uso. Una stitichezza che non passa o peggiora deve essere riferita al medico o al farmacista per un trattamento appropriato.
Quali effetti indesiderati può causare Clisma lax?
Gli effetti indesiderati del clistere possono comprendere crampi isolati, coliche addominali, urgenza evacuativa e diarrea. Un uso eccessivo può provocare perdita di liquidi, sodio, potassio e altri elettroliti. La disidratazione e gli squilibri minerali possono essere seri, soprattutto nelle persone fragili. In caso di reazione avversa importante o sintomi persistenti, sospendere il prodotto e richiedere assistenza sanitaria.
Clisma lax può essere usato con altri lassativi?
Non è prudente associare autonomamente Clisma lax e altri lassativi. In particolare, non devono essere usati insieme altri medicinali con fosfato di sodio senza indicazione medica. L’associazione può aumentare il rischio di alterazioni elettrolitiche, diarrea e disidratazione. È necessario riferire al medico tutti i farmaci in uso, soprattutto in presenza di terapie cardiache, diuretiche o renali. Il consiglio del farmacista evita sovrapposizioni inappropriate.
Ingredienti e composizione
Ogni 100 ml di soluzione rettale Clisma lax contiene 13,91 g di fosfato sodico monobasico anidro e 3,18 g di fosfato sodico bibasico anidro. Gli eccipienti sono idrossido di sodio, sodio benzoato, metilparaidrossibenzoato e acqua depurata. La confezione comprende quattro flaconi da 133 ml. La composizione del clistere deve essere verificata con attenzione in presenza di allergie o sensibilità note.
- Principi attivi dichiarati per 100 ml: 13,91 g e 3,18 g.
- Eccipiente con effetti noti: metilparaidrossibenzoato.
- Formato: 4 flaconi monouso da 133 ml.
Avvertenze, controindicazioni e precauzioni
Non usare il prodotto in caso di allergia ai fosfati di sodio, dolore addominale acuto o non spiegato, nausea, vomito, ostruzione o stenosi intestinale, sanguinamento rettale, grave disidratazione, importanti problemi cardiaci o gravi disturbi renali. Il clistere controindicato non deve essere somministrato sotto i 12 anni né associato ad altri medicinali contenenti fosfato di sodio. L’abuso di lassativi può causare diarrea persistente, perdita di acqua e sali minerali, ipopotassiemia e alterazioni della funzionalità intestinale. Anziani, persone fragili e pazienti in terapia devono richiedere un parere sanitario. Leggere sempre il foglio illustrativo.
- Non utilizzare con dolore addominale, nausea o vomito.
- Non usare in presenza di ostruzione, stenosi o sanguinamento rettale non spiegato.
- Non superare la dose e non prolungare il trattamento oltre sette giorni.
- Consultare il medico se le abitudini intestinali cambiano improvvisamente per oltre due settimane.
Effetti indesiderati, sovradosaggio e conservazione
Possono comparire crampi addominali, coliche isolate, urgenza e diarrea, soprattutto in caso di stitichezza importante. Un sovradosaggio di Clisma lax può determinare dolore, perdita di liquidi e squilibri elettrolitici che richiedono correzione medica. In caso di ingestione accidentale, uso eccessivo o sintomi intensi è necessario contattare subito un professionista. La conservazione del medicinale non richiede condizioni particolari, ma il flacone deve restare integro, fuori dalla portata dei bambini e non va utilizzato dopo la scadenza. Segnalare ogni effetto indesiderato al medico o al farmacista e usare il clistere monodose una sola volta.
Gravidanza, allattamento e uso in condizioni particolari
Il lassativo in gravidanza o durante l’allattamento va impiegato soltanto quando necessario e sotto diretto controllo medico. La valutazione deve considerare rischio e beneficio, condizioni cliniche, idratazione e terapie concomitanti. È richiesta prudenza nelle persone anziane, debilitate o con problemi renali, cardiaci o alterazioni degli elettroliti. Non usare il prodotto sotto i 12 anni e non associare altri fosfati di sodio. Il controllo medico è indispensabile quando la stitichezza è ricorrente, improvvisa o accompagnata da sintomi anomali.
Curiosità ed informazioni aggiuntive su Clisma lax soluzione rettale 4 clismi da 133 ml
Il termine clisma deriva dalla tradizione medica e indica l’introduzione di una soluzione nel retto; oggi il più comune clistere evacuativo viene proposto in flaconi monouso già pronti, pensati per limitare preparazioni e manipolazioni. Clisma lax utilizza una soluzione iperosmotica: i fosfati di sodio richiamano acqua localmente, aumentando il volume del contenuto intestinale e favorendo la peristalsi. Il formato da 133 ml non va confuso con i microclismi, generalmente caratterizzati da volumi molto inferiori e composizioni differenti. Un’altra informazione utile riguarda la frequenza: un lassativo rettale può aiutare in un episodio occasionale, ma non corregge da solo alimentazione povera di fibre, scarsa idratazione, sedentarietà o altre cause della stipsi. L’impiego ripetuto può alterare l’equilibrio di acqua ed elettroliti, motivo per cui la stitichezza ricorrente deve essere valutata dal medico. Anche il momento della somministrazione ha una funzione pratica: l’uso serale è suggerito perché permette di restare in un ambiente comodo e vicino ai servizi igienici. La confezione con quattro flaconi offre una riserva per episodi saltuari, ma ogni contenitore resta rigorosamente monouso. Non va condiviso né riutilizzato dopo la prima somministrazione. Prima dell’applicazione del clisma da 133 ml, è sempre opportuno controllare scadenza, integrità, composizione e foglio illustrativo aggiornato.
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Principi attivi
100 ml contengono 13,91 g di fosfato sodico monobasico anidro (NaH2PO4); 3,18 g di fosfato sodico bibasico anidro (Na2HPO4). Eccipiente con effetti noti: metilparaidrossibenzoato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Idrossido di sodio, sodio benzoato, metilparaidrossibenzoato, acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. I lassativi sono controindicati nei soggetti con dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea o vomito, ostruzione o stenosi intestinale, sanguinamento rettale di origine sconosciuta, grave stato di disidratazione.
Posologia
Posologia • Adulti e adolescenti: l’intera dose del flacone Popolazione pediatrica • Bambini sopra i 2 anni: mezzo flacone o un quarto, secondo parere medico (133 ml). Modo di somministrazione Non superare le dosi consigliate. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni. L’uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso. Assumere preferibilmente la sera.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
L’abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. L’abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), può causare dipendenza (e, quindi, possibile necessità di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l’intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. Consultare il medico quando la necessità del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da più di due settimane o quando l’uso del lassativo non riesce a produrre effetti. E’ inoltre opportuno che i soggetti anziani o in non buone condizioni di salute consultino il medico prima di usare il medicinale. Non usare lassativi se sono presenti dolori addominali, nausea e vomito. L’uso prolungato può indurre uno stato di disidratazione. Il prodotto va pertanto usato solo in somministrazioni saltuarie. Popolazione pediatrica Nei bambini al di sotto dei 12 anni il medicinale può essere usato solo dopo aver consultato il medico.
Interazioni
Nessuna.
Effetti indesiderati
Occasionalmente: dolori crampiformi isolati o coliche addominali, più frequenti nei casi di stitichezza grave. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Dosi eccessive possono causare dolori addominali e diarrea; le conseguenti perdite di liquidi ed elettroliti devono essere rimpiazzate. Vedere inoltre quanto riportato nel paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego" circa l’abuso di lassativi.
Gravidanza e allattamento
Non esistono studi adeguati e ben controllati sull’uso del medicinale in gravidanza o nell’allattamento. Pertanto il medicinale deve essere usato solo in caso di necessità, sotto il diretto controllo del medico, dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto o per il lattante.
